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Al Centro Del Mediterraneo

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Tabaccara (contrada e siti archeologici)

Informazioni generali

Percorso
Agricoltura e territorio

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Mare, navigazione e pesca

Percorso
Migrazione e movimenti

Luogo e contatti
c.da Tabaccra

Coordinate
35.51329166666667, 12.565294999999999 (incisioni rupestri)

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Coordinate
35.513088333333336, 12.565635000000002 (ingresso villaggio)

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Coordinate
35.512460000000004,12.566486666666666 (cerchio di pietra ellittico)

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Tabaccara (contrada e siti archeologici)

Insenatura sul versante sud dell’isola, a fianco della Spiaggia dei Conigli. Tabaccara è anche il nome assunto dalla scogliera dell’isola che si affaccia sulla omonima baia. Il nome Tabaccara suscita a Lampedusa immagini e sensazioni straordinarie. Da un lato la famosa grotta marina, per l’appunto detta della Tabaccara, davanti alla quale usano sostare le barche che accompagnano i turisti nel giro dell’isola via mare e che in certe giornate speciali danno origine al suggestivo fenomeno delle cosiddette barche volanti.

Dall’altro la presenza, sul pianoro che si eleva per oltre 60 metri sopra la grotta, di reperti e siti archeologici di grande fascino: i resti di ciò che potrebbe essere stato un villaggio di epoca neolitica; una struttura in pietra a tre anse su pianta a trifoglio; due dischi raggiati incisi su una lastra di roccia calcarea. Villaggio neolitico e cerchi di pietra.

Il presunto antico villaggio occupa un’area che appare delimitata a nord, est e ovest dai resti di grandi mura spesse anche 1 metro e la cui funzione era evidentemente difensiva. All’interno dell’area si trovano, tra le altre strutture (giardini rettangolari, recinti di pietra, terrazzamenti per uso agricolo), i resti di ciò che i primi archeologi che hanno visitato l’isola e la Tabaccara hanno considerato come le fondamenta di capanne risalenti al periodo neolitico. Sono i cosiddetti cerchi di pietra, strutture costituite da un muro curvilineo a doppio paramento di pietre infisse verticalmente nel terreno, che delimita un’area approssimativamente circolare o ellissoidale di 10-80 metri quadrati.

Il meglio conservato ha un diametro di 7 metri. Tempietto trilobato. La struttura trilobata (così detta per la presenza di un ambiente semicircolare al centro del suo lato settentrionale e altre due piccole rientranze al centro dei lati corti di est e ovest) appare scavata nel terreno e vi si accede tramite due grandi gradini intagliati nella roccia. Lateralmente è delimitata da pareti di blocchi calcarei. Il pavimento appare oggi in terra e invaso da vegetazione spontanea.

Per l’archeologo Diceglie si potrebbe trattare di una struttura funeraria di epoca punica. Secondo altri il tempietto è collocabile nell’epoca bizantina. Incisioni rupestri. Su un’ampia lastra levigata, in prossimità del villaggio neolitico della Tabaccara si notano due incisioni che hanno la forma di dischi rigati internamente. I due dischi sono distanti 30 cm l’uno dall’altro, hanno un diametro identico di 27 cm e presentano entrambe delle linee radiali incise che dividono lo spazio interno in otto quadranti.

I raggi non si uniscono al centro, ma convergono in una piccola depressione forse destinata, in origine, ad ospitare un corto bastoncino (gnomone o stilo) capace di proiettare la sua ombra sulla superficie del disco divisa in settori, indicando così l’ora solare locale, o anche il periodo dell’anno o la stagione così da programmare le attività agricole, se praticate, o la pesca o eventuali spostamenti.

Secondo una diversa interpretazione, i due cerchi radiati potrebbero costituire la rappresentazione schematica di trappole per la cattura di ungulati di cui ci sono molti esempi in diverse località del Nord Africa. Infine, va ricordato che i segni discoidali, considerati dagli antropologi tra le più antiche espressioni grafiche umane, sono stati utilizzati dall’uomo primitivo per rappresentare uno la Luna e l’altro il Sole.

Periodo storico

Prestoria

Fonte

  • Bibliografica | Lampedusa, Telerilevamento archeologico | Diceglie S. | Laboratorio Centro Aerofotografico, Università degli Studi, Bari, Grafischena S.r.l., Fasano, Brindisi | 1994
  • Bibliografica | “Grotte marine a Lampedusa – Atti Giornate di Studio “Il carsismo nell’area mediterranea”, Castro Marina (LE), 16-18/9/2005.” | Ferrari G. | 2006
  • Bibliografica | Grotte marine di Lampedusa: secondo contributo – Atti XX CongressoNazionale di Speleologia, Iglesias | Ferrari G. | 2007
  • Bibliografica | Lampedusa archeologica | Giovanetti F., Surico G. | Archivio Storico Lampedusa | 2022
  • Bibliografica | Il mare come risorsa: la pesca a Lampedusa nell’antichità. In: Lampedusa: memoria del Paesaggio. A cura di Bernardo Agrò | Polito A. | Regione Sicilia | 2015
  • Bibliografica | La preistoria di Lampedusa | Ratti D. | Archivio Storico Lampedusa | 2015
  • Bibliografica | Lampedusa. Villaggio preistorico di località Tabaccara. Serie i Quaderni | Ratti D. | Archivio Storico Lampedusa | 2016
  • Bibliografica | La preistoria di Lampedusa: nuove ipotesi e interrogativi. Sicilia Archeologica | Ratti D. | Sicilia Archeologica | 2017
Categoria: Agricoltura e territorio, Mare, navigazione e pesca, Migrazione e MovimentiTag: Agricoltura, baia, cerchi di pietra, costa, incisioni rupestri, Lampedusa, Mare, Migrazione, Movimenti, scogliera, tempietto trilobato, Territorio

Obiettivo specifico: 2. Integrazione / Migrazione legale
Obiettivo Nazionale: ON 2 – let f) – invito ad hoc Comune di Lampedusa 2023
Progetto Memoria, migrazioni ed accoglienza a Lampedusa – PROG-3928

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