• Passa al contenuto principale
  • Skip to header right navigation
  • Skip to site footer

Al Centro Del Mediterraneo

Memoria Migrazioni e Accoglienza

  • Home
  • Progetto
  • Percorsi
    • Agricoltura e territorio
    • Mare, navigazione e pesca
    • Migrazione e movimenti
    • Pace e guerra
  • Contatti

Sentiero alto da Cala Pulcino a Vallone Profondo

Informazioni generali

Percorso
Agricoltura e territorio

Percorso
Mare, navigazione e pesca

Percorso
Migrazione e movimenti

Percorso
Pace e guerra

Luogo e contatti
Contrada Ponente

Coordinate
35.524422, 12.539918

Visualizza su Maps

Sentiero alto da Cala Pulcino a Vallone Profondo

Percorrendo la strada di Ponente fino a Casa Teresa, dopo un centinaio di metri dal dammuso è situato l’ingresso del sentiero di Cala Pulcino segnato da una sbarra verde, superata la quale si offrono due possibilità: la prima sulla sinistra è il sentiero che scende fino alla baia di Cala Pulcino, da qualche tempo interdetto al pubblico per rischio idrogeologico e caduta massi; il sentiero di fronte è invece percorribile, molto panoramico e privo di difficoltà. Prima di intraprendere il sentiero, vale la pena volgere lo sguardo a sinistra per vedere uno dei rari Arbutus unedo (corbezzolo), un tempo comunissimo sull’isola: il suo frutto, se lasciato maturare troppo, dava origine a una fermentazione alcolica degli zuccheri naturali che può provocare uno stato di leggera ebbrezza; da questo deriva la denominazione di una valle chiamata “Imbriacole”.

Il sentiero ricade nella Riserva Naturale Orientata “Isola di Lampedusa” gestita da Legambiente. Misura circa 3 km fino all’inizio del Vallone Profondo che si affaccia sulla costa sud dell’isola. Il percorso si snoda in mezzo a una zona rimboschita artificialmente per rinaturalizzare quel territorio e presenta elementi di interesse paesaggistico, botanico e naturalistico. La vegetazione più appariscente è costituita da pini di Aleppo. Infatti tutta la zona di Ponente negli anni ‘60-‘70 è stata oggetto di rimboschimento allo scopo di proteggere il suolo residuo e ricreare nel tempo un substrato biologicamente attivo e fertile per l’attecchimento dei semi e delle piante endemiche e autoctone.

Il primo tratto costeggia il bordo superiore destro del Vallone della forbice, profonda incisione scavata dallo scorrere dell’acqua in epoche geologiche remote (come tutte le altre incisioni vallive dell’isola). Lungo il sentiero e ai margini di esso è possibile incontrare: piante pioniere esclusive di Lampedusa come il Chiliadenus lopadusanus (tutto l’anno), la Diplotaxis scaposa (solo in inverno); piante endemiche per l’Italia come la Caralluma europaea (presente anche in Africa e in Spagna), la Carlina involucrata (presente anche a Malta); da segnalare anche il Timus capitatus, dall’intenso profumo, l’Euphorbia dendroides che ha invertito il suo ciclo vitale per sopravvivere in un clima arido, il raro Hiperycum aegipticum. Sono presenti i cespugli foltissimi del Teucrium fruticans, della Periploca angustifolia (detta pianta della seta), l’Asphodelus ramosus che cresce sul sentiero nei mesi invernali, mentre in primavera si può ammirare la fioritura del piccolo Iris germanica. Rari sono i cespugli di Juniperus turbinata, ridotti quasi all’estinzione sull’isola a causa del disboscamento ottocentesco, comuni invece, e dal portamento arbustivo, numerosi esemplari di Olea europaea e di Ceratonia siliqua (carrubo).

A circa metà del percorso si intravedono tra la vegetazione due piccole costruzioni in pietra e legno sede del laboratorio INGV per lo studio delle variazioni del campo magnetico terrestre e della definizione annuale delle variazioni della declinazione magnetica.

Periodo storico

XXI secolo

Cronologia

Anni ’60-’70

Inizio delle attività di rimboschimento

1995

Istituzione della Riserva Naturale “Isola di Lampedusa”

2007

Avvio delle attività di monitoraggio del laboratorio INGV

Fonte

  • Bibliografica | Contributi alla conoscenza botanica delle isole minori circumsiciliane, in Naturalis sicil., S. IV, XXV (Suppl.) pp. 19-70 | Pasta S. | | 2001
  • Sito Internet | Riserva naturale di Lampedusa | lampedusa.riserve .it | Legambiente Sicilia | | https://www.legambienteriserve.it/isola-di-lampedusa/

Media

Filmato
La Riserva Naturale Orientata e l’Area Protetta – Linea Blu 17/08/2019
Rai – Rai 1
17/08/2019

https://parchiarcheologici.regione.sicilia.it/valle-templi/siti-archeologici/museo_archeologico_pelagie_lampedusa/

Approfondimenti

Pagina web Legambiente riserve

https://www.legambienteriserve.it/isola-di-lampedusa/

Pagina dedicata all’INGV sul sito del Ministero dell’Università e Ricerca

https://www.mur.gov.it/it/aree-tematiche/ricerca/il-sistema-della-ricerca/enti-di-ricerca-pubblici/istituto-nazionale-di-11

Categoria: Agricoltura e territorio, Mare, navigazione e pesca, Migrazione e MovimentiTag: Cala Pulcino, endemismi, INGV, legambiente, Migrazione, Navigazione, piante autoctone, riserva naturale, sentiero, Territorio, valloni

Obiettivo specifico: 2. Integrazione / Migrazione legale
Obiettivo Nazionale: ON 2 – let f) – invito ad hoc Comune di Lampedusa 2023
Progetto Memoria, migrazioni ed accoglienza a Lampedusa – PROG-3928

Copyright © 2026 · Lampedusa · All Rights Reserved