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Scavi dell’abitato tardo-romano

Foto tratta da “Isole in mare aperto, le Pelagie tra preistoria e tardo antico”, di Polito A., 2016

Informazioni generali

Percorso
Agricoltura e territorio

Percorso
Mare, navigazione e pesca

Percorso
Migrazione e movimenti

Luogo e contatti
Area compresa tra piazza Brignone e via Maccaferri

Coordinate
35.50228953,12.60810282

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Scavi dell’abitato tardo-romano

L’abitato antico di Lampedusa, come l’abitato borbonico e oggi il paese moderno, si estende sul promontorio compreso tra il porto e l’insenatura di Cala Salina e Cala Palme. Gli scavi condotti dalla Soprintendenza di Agrigento hanno interessato diversi punti del centro abitato. In particolare, dal 1987 al 1989, a ovest di piazza Brignone, sono stati messi in luce due nuclei: il primo composto da 9 ambienti, in cattivo stato di conservazione, ha permesso di rilevare la base dei muri; l’altro, formato da 7 ambienti, di cui si conserva parte dell’elevato. Gli scavi del 2004-2005 hanno portato in luce altri 8 ambienti di cui si conservano i muri divisori in tecnica a doppio paramento, con pietre calcaree con faccia appena sbozzata e riempimento di piccole pietre a secco. Le fondazioni poggiano sul piano di roccia naturale. Il piano di calpestio è in battuto di calce. Di interesse sono le presse per la spremitura delle olive, rinvenute in alcuni ambienti, nelle quali si produceva olio per alimentare le lampade. Le olive erano spremute in una superficie poco profonda scavata sul pavimento, rivestita di malta impermeabile, mentre il liquido si raccoglieva in fossette circolari più profonde scavate nella roccia, anch’esse rivestite di malta. Non è possibile ricostruire le dimensioni precise dei diversi ambienti, né ricostruire la pianta del complesso abitativo. L’orientamento leggermente diverso di alcuni muri suggerisce varie fasi di utilizzo.

Il materiale ceramico rinvenuto negli strati di terreno e conservato presso il museo archeologico permette di datare questa porzione di abitato tra il V e il VII sec. d.C. Si tratta di vasellame fine da mensa, anfore da trasporto, ceramica da cucina, lucerne, tutto di importazione dall’Africa, dalla Sicilia, da Pantelleria, dalla Libia, dai centri dell’Egeo e del Mediterraneo orientale. Altre parti di abitato, scavate a nord della attuale via Roma, sono databili nello stesso periodo.

Periodo storico

Medioevo

V-VII sec.d.C

Età tardo-antica

1987-1989

Campagne di scavo

2004-2005

Campagne di scavo

Fonte

  • Bibliografica | Isole in mare aperto. Le Pelagie tra Preistoria e Tardo-antico | Polito A. | Regione siciliana. Assessorato dei beni culturali e dell’identità siciliana. Dipartimento dei beni culturali e dell’identità siciliana | 2016
  • Bibliografica | Lampedusa tra il IV ed il VII secolo: nuovi dati dalle esplorazioni archeologiche, in Atti del IX Congresso Nazionale di Archeologia Cristiana | De Miro A. | 2007
  • Bibliografica | Lampedusa. Scavi 1985-1988, in Kokalos XXXIV-XXXV, 1988-1989, II | De Miro A. – Aleo Nero C. | 1989
Categoria: Agricoltura e territorio, Mare, navigazione e pesca, Migrazione e MovimentiTag: Agricoltura, Cala Pulcino, endemismi, INGV, legambiente, Movimenti, Pace, piante autoctone, riserva naturale, sentiero, Territorio, valloni

Obiettivo specifico: 2. Integrazione / Migrazione legale
Obiettivo Nazionale: ON 2 – let f) – invito ad hoc Comune di Lampedusa 2023
Progetto Memoria, migrazioni ed accoglienza a Lampedusa – PROG-3928

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