
Informazioni generali
Osservatorio Geomagnetico di Lampedusa
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia gestisce quattro osservatori geomagnetici che coprono l’intera estensione latitudinale del territorio italiano, ubicati a L’Aquila (AQ), Castello Tesino (TN), Lampedusa (AG), Duronia (CB) e due sul territorio antartico, uno sulla costa presso la Stazione Mario Zucchelli (Baia Terra Nova) e uno sul plateau presso la Stazione Concordia (Dome C). Le attività di misura presso gli osservatori nei vari punti del pianeta, scelti per le rispettive peculiarità ambientali, permettono di monitorare in maniera automatica e continua l’evoluzione temporale e spaziale del campo magnetico terrestre tracciandone le evoluzioni che i navigatori ben conoscono. In ogni osservatorio, sia in Italia che in Antartide, vengono inoltre eseguiti con regolarità i rilievi manuali delle misure angolari di declinazione e inclinazione magnetica, necessari per calibrare e validare i dati automatici.
L’osservatorio di Lampedusa è ubicato nella punta occidentale dell’isola, a Sud-Ovest della Sicilia, all’interno di una riserva naturale integrale caratterizzata da un bassissimo livello di rumore elettromagnetico. Esso consta di due piccole casette di pietra e in legno ove sono alloggiate le elettroniche e i sensori. L’alimentazione della strumentazione è affidata a un sistema di pannelli fotovoltaici e accumulatori. Le fasi iniziali dell’installazione di questo osservatorio sono cominciate a fine 2005 e dall’inizio del 2007 l’osservatorio è regolarmente operativo.
Periodo storico
XXI secolo
Cronologia
Fonte
- Sito Internet | Osservatorio geomagnetico di Lampedusa | INGV Sezione Roma | Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia | https://roma2.ingv.it/index.php/infrastrutture-di-ricerca/osservatori/osservatori-geomagnetici/osservatorio-magnetico-di-lampedusa