
Informazioni generali
Il porto
Quando Sanvisente arriva a Lampedusa a bordo del vapore La Rondine rimane favorevolmente impressionato da quello che era il principale punto d’attracco dell’isola, vale a dire Cala Grande con i suoi “vari comodi seni”: Cala Guilgia, Cala del Fonte, Cala della Salina, Cala Licatese. Servivano però degli “immegliamenti”, dei miglioramenti, ad esempio la ristrutturazione del vecchio sbarcatoio che nello stato in cui esisteva “trattavasi di mettere il piede sur aguminati scogli, e vacillante suolo”. Fu così spianato un breve tratto di costa in modo da creare una comoda “banchetta con gradinata, e con quanto altro richiedesi”. Da quella banchetta fu anche fatta partire una strada che saliva verso il Castello e si innestava sulla strada principale che portava a Capo Rupestre (allora via Maria Teresa, oggi via Roma).
Ancora oggi esiste una via Sbarcatoio che parte da via Roma, interseca via Stazzone e si prolunga nel Lungomare Luigi Rizzo. Invece il breve tratto di costa che si trova al di sotto dell’intersezione di queste tre vie corrisponde esattamente all’antico sbarcatoio, utilizzato, sin dagli inizi della colonizzazione e fin quasi ai giorni nostri. Il traghetto proveniente da Porto Empedocle (o altra grossa imbarcazione) si ancorava a qualche decina di metri dalla costa e trasbordava su piccole barche o zatteroni cose, persone o animali che poi venivano portati fino allo sbarcatoio.
Il porto di Lampedusa è costituito da un’insenatura con una imboccatura larga 300 m circa, delimitata da Punta Guitgia e Punta Maccaferri (ex Punta Cavallo Bianco). Si suddivide in tre cale: Cala Guitgia, tra Punta Guitgia e Punta Favaloro, con fondali di oltre 5 metri nella parte centrale; Cala Salina, tra Punta Favaloro e Punta della Sanità, quasi tutta banchinata e con numerosi pontili galleggianti occupati da unità da diporto e da pesca. L’intero molo Favoloro è invece riservato alle unità della Guardia Costiera; Cala Palma, fra Punta Maccaferri e Punta della Sanità, con rive banchinate attrezzate con un paio di pontili e una piccola spiaggia sulla quale svettano le palme che le danno il nome. Il molo interno di Punta Sanità è riservato alle unità della Guardia Costiera. Cala Salina, chiusa dal molo Favaloro e dal Molo Madonna è inclusa nel cosiddetto Porto Nuovo; Cala Palma corrisponde invece al Porto Vecchio.
Un tempo, quando le barche da pesca rientravano in porto, si ormeggiavano al molo Favaloro. Qui, i pescherecci dello stesso armatore (pescherecci confratelli) scaricavano tutto il pescato in un altro peschereccio “madre” che poi partiva per raggiungere i mercati della Sicilia (di solito Siracusa). Questa operazione veniva chiamata “Trasbordo”. Oggi il molo Favaloro è una zona militare usata per lo sbarco delle persone migranti che vengono intercettate in mare dalle vedette delle forze dell’ordine preposte.
In prossimità dell’imboccatura del porto subito dopo il fanale verde di Punta Maccaferri si trova la Banchina di Cavallo Bianco. Si tratta di un largo piazzale in cemento armato ricavato dallo sbancamento della riva rocciosa sul cui lato lungo attracca il Traghetto di linea che collega Lampedusa con Linosa e Porto Empedocle. Saltuariamente vi attraccano altre navi.