
Informazioni generali
Aia dell’”Aria inglese”
Aia per la trebbiatura dei cereali, non più visibile nell’abitato attuale, che si colloca proprio all’inizio di Via Luigi Pirandello, in corrispondenza dei numeri civici 8-12.
La prima notizia dell’esistenza dell’aia a Lampedusa ce la fornisce Salvatore Colucci, tenente del genio militare, inviato sull’isola nel 1828, insieme all’agrimensore Pietro Cusmano, con diversi scopi tra cui quelli di disegnare una mappa dell’isola e di contattare le persone che dimoravano a Lampedusa onde acquisire i nomi delle contrade, pianure, valli, monti, ecc. Colucci nel suo rapporto alle autorità che lo avevano inviato a Lampedusa (il marchese delle Favare, ministro Segretario di Stato), fa un elenco dei manufatti, dei luoghi, delle strutture trovate sull’isola e fra questi: “Aia avente il selciato di ghiaia di Malta del diametro di 100 palmi”.
Invece, Pietro Cusmano indica nella mappa di Lampedusa da lui disegnata la posizione dell’aia e la descrive spiegandone anche la funzione: “Aja di fabrica con selciato di ciaca di Malta per la triturazione dei grani”.
Sono stati dunque i Gatt, la famiglia di maltesi (una ventina circa di persone più alcuni operai) che nel 1800 avevano preso in affitto una parte dell’isola dal Principe di Lampedusa (all’epoca Giuseppe Tomasi e Colonna), ad allestire un’aia per la trebbiatura a circa 800 metri dal Castello.
L’aia è stata poi utilizzata dai coloni di Sanvisente ed ha funzionato fino al secondo dopoguerra. In quest’ultimo periodo ha preso anche il nome di “Aria Romana” o anche “Aria inglese”.
Oltre alla citata aia a disposizione di tutti ma in particolare, si pensa, dei campi più piccoli e nei confini del centro abitato, numerose altre aie sono state costruite nei complessi agricoli più periferici e a prevalente destinazione cerealicola. Un esempio di questo tipo si trova presso Casa Teresa.
Periodo storico
Età moderna
Cronologia
Fonte
- Bibliografica | Manoscritto, Delle isole Pelagie ed in particolare di quella nominata Lampedusa, relativamente al progetto dì convertirla per luogo di deportazione | Colucci S. | Archivio della gran Corte dei Conti, Palermo | 1828
- Bibliografica | Topografia dell’isola di Lampedusa adiacente alla Sicilia | Cusmano P. | BNN, Palatina, banc. VI 484.